Documento Valutazione Rischi e Decreto del Fare

Negli ultimi mesi sembra essere un argomento piuttosto scottante, perché un decreto che si pone come utile al rilancio dell’economia non dovrebbe abolire degli strumenti necessari a garantire la sicurezza dei lavoratori.
Stiamo parlando del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, famoso come Decreto de Fare che reca “disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”.

Gli articoli più discussi, relativamente al nostro interesse sono gli articoli 32 e 35 che riguardano la “semplificazione degli adempimenti formali in materia di lavoro e di misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata”. Inspiegabilmente rientra nella necessità di semplificazione anche la stesura del Documento di valutazione dei rischi, che era stato definito con i commi 3 e 3 bis dell’articolo 26 del dl 81/2008 n. 123 che sono stati sostituiti.
Il documento di valutazione dei rischi riguarda in particolar modo il dovere da parte del datore di lavoro che ha intenzione di appaltare ad altre aziende, o a lavoratori esterni parte del lavoro, di elaborare un documento condiviso in cui vengano sottolineati i rischi e le misure da adottare per eliminare ogni tipo di rischio per i lavoratori.
Si tratta di un unico documento che in caso di compresenza di più aziende o professionisti nella realizzazione di un progetto comune permette di individuare per tempo i rischi comuni a tutti e di conseguenza consente un migliore approccio alla prevenzione. Dunque, dove sarà l’urgenza di semplificare in un documento che già semplifica a tutti i soggetti che operano in un progetto comune l’individuazione dei rischi?

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