Lavoratrici gestanti, l’importanza della valutazione dei rischi

La gravidanza non è una malattia e anche quando si parla di lavoro dovrebbe essere vissuta sia dalla lavoratrice gestante che dal datore di lavoro come un momento della vita della lavoratrice molto particolare e delicato che non deve compromettere la vita lavorativa.

Negli occhi della lavoratrice gestante e della società la situazione è piuttosto semplice, un periodo di attesa, la maternità e poi si rientra a lavoro, ma dal punto di vista del datore di lavoro la maternità è un momento molto impegnativo perché implica un’attenzione particolare al tipo di lavoro svolto dalla lavoratrice gestante.
Infatti l’articolo 28 del dl 9 aprile 2008, n.81 comprende proprio la valutazione dei rischi per le lavoratrici gestanti come parte integrante del documento di valutazione dei rischi che l’azienda deve scrivere per la tutela sua e dei lavoratori.

Riguardo alle lavoratrici gestanti, quali sono i punti più importanti da considerare?
Le misure di prevenzione riguardano essenzialmente il tipo di lavoro e l’orario di lavoro, infatti tutte quelle attività che possono essere pericolose per la condizione della lavoratrice gestante devono essere eliminate, il che implica un cambiamento di tipologia di lavoro o una riduzione di orario di lavoro.
L’obiettivo è quello di non esporre la lavoratrice a nessun tipo di rischio, e il documento di valutazione dei rischi permette proprio di individuare i possibili rischi al fine di elaborare un piano operativo di miglioramento della condizione esistente.

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