La valutazione dei rischi in ospedale

Gli ambienti ospedalieri sono fra i più complessi luoghi di lavoro dal punto di vista della valutazione dei rischi a causa dell’interazione di molte sostanze diverse fra loro, alcune delle quali poco conosciute. In particolare chi si occupa di redigere il DVR dovra fare attenzione al rischio chimico, cancerogeno e biologico.

In particolare il rischio chimico e cancerogeno sono legati a sostanze quali:

  • anestetici per inalazione, normalmente utilizzati in sala operatoria per addormentare il paziente potrebbero disperdersi nell’ambiente a causa di danni strutturali, in ogni caso queste sostanze non vengono considerate fra quelle cancerogene per l’uomo.
  • Chemioterapici antiblastici, vengono usati per la cura dei pazienti affetti da tumore. Parliamo ad esmepio di agenti alchilanti, antimetabolici, alcaloidi vegetali, antibiotici antitumorali. Alcune di queste sostanze sono classificate come cancerogene per l’uomo.
  • Disinfettanti e sterilizzanti chimici, usati in gran quantità in tutti gli ambienti ospedalieri e spesso per questa ragione sottovalutati.
  • Composti chimici usati nei laboratori di analisi, ce ne sono moltissimi tipi, le loro interazioni sono spesso poco conosciute, perciò la valutazione varierà da caso a caso.

Per ciò che riguarda il rischio biologico, esso è legato alle infezioni che gli operatori sanitari possono contrarre durante lo svolgimento del loro lavoro. A causa del pericolo che corrono ogni giorno è indispensabile che vengano informati sia sulle tipologie di rischio, sia sulle esatte procedure da eseguire per arginare il pericolo. Tali operazioni non sono complesse, è sufficiente attuare alcuni semplici accorgimenti come il lavaggio delle mani, l’adozione di appropriate misure di barriera, la decontaminazione delle attrezzature ed il corretto smaltimento dei rifiuti.

In ospedale le infezioni vengono trasmesse attraverso tre vie principali: aerea, contatto, goccioline. nel primo caso si tratta di una dispersione nell’aria dell’agente patogeno, a causa delle alata volatilità è possibile che l’infezione colpisca anche a distanza rispetto alla sorgente. La trasmissione per contatto può avvenire quando il personale sanitario deve svolgere compiti con stretto contatto fisico con il paziente malato. Infine per goccioline si intendono tutti i liquidi che provengono dal malato, compresa la saliva, in questo modo possono essere trasmessi influenza, rosolia, difterite, pertosse, polmonite e meningite epidemica.

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