Valutazione dei rischi e redazione DVR: cosa prevede?

L’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 stabilisce quale obbligo non delegabile del datore di lavoro la “valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28”.
La redazione del Documento di Valutazione dei Rischi deve essere effettuata in tutte le tipologie d’impresa (scuole, uffici, fabbriche, cantieri edili, laboratori, negozi, ecc.) tenendo conto di qualsiasi pericolo presente sul luogo di lavoro.

Ogni titolare d’azienda, quindi, è tenuto a valutare e a descrivere in un apposito documento (DVR) i potenziali rischi per la salute e la sicurezza dei dipendenti caratterizzanti la propria attività lavorativa.
Nella compilazione, può avvalersi della collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e, ove previsto, del Medico Competente.

Egli, inoltre, deve “consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta di questi e per l’espletamento della sua funzione, copia del documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche su supporto informatico come previsto dall’articolo 53, comma 5, nonché consentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati di cui alla lettera r); il documento è consultato esclusivamente in azienda” (art. 18 del D.Lgs. 81/08).

Nell’ambito dei contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione (art. 26, comma 3 del D.Lgs. 81/08), il datore di lavoro committente “promuove la cooperazione ed il coordinamento […] elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze”.

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