I rischi sul lavoro per i giardinieri

I titolari di imprese di giardinaggio e gli amministratori di condomini nei quali lavoratori autonomi o aziende svolgono mansioni di questo genere sono tenuti a elaborare, secondo quanto stabilito nel Decreto Legislativo 81/2008, un apposito documento di valutazione dei rischi (DVR).

Tale documentazione deve contenere: le caratteristiche (ad esempio struttura o illuminazione) degli ambienti (giardini, alberi, vialetti, siepi, aiuole, etc.) in cui saranno svolte le attività lavorative (potatura, annaffiatura o taglio erba), informazioni inerenti alla sorveglianza sanitaria prevista, disposizioni sul pronto soccorso e sulla gestione delle emergenze, una valutazione dei rischi riscontrati e una descrizione degli strumenti di lavoro e dei dispositivi di protezione individuali forniti.
Inoltre, il DVR deve comprendere un programma di formazione e informazione per i dipendenti e un piano di miglioramento e gestione della sicurezza.

I fattori di rischio che si possono individuare per la categoria professionale degli addetti al giardinaggio, di diversa natura, sono rappresentati generalmente dall’uso di sostanze infiammabili, corrosive, comburenti o esplosive (rischio chimico), dal contatto con impianti elettrici (rischio elettrico), dallo spostamento di materiali pesanti (rischio movimentazione manuale dei carichi), da condizioni rumorose (rischio rumore) e dall’impiego di particolari macchinari (rischio vibrazioni).

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