Redazione del documento di valutazione rischi per microimprese

Il Documento di valutazione dei rischi è divenuto obbligatorio anche per le microimprese, che occupano meno di 10 dipendenti (le più diffuse sul territorio nazionale).
Per semplificare il lavoro ai titolari d’azienda, la Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro ha elaborato delle procedure semplificate.
La redazione del documento prevede:

  • la descrizione dell’ambiente lavorativo;
  • la spiegazione delle attività eseguite in azienda;
  • la stima dei rischi cui sono esposti i dipendenti
  • l’illustrazione dei macchinari impiegati
  • l’identificazione dei dispositivi di protezione individuali o collettivi predisposti, l’indicazione delle figure preposte alla gestione della sicurezza e la previsione d’interventi finalizzati al raggiungimento di livelli di sicurezza più elevati.

Una volta redatto il DVR, è importante gestire le misure di prevenzione e protezione attraverso una costante sorveglianza e la partecipazione attiva di tutte le figure aziendali.
Qualora il datore di lavoro non rispetti tale adempimento e si verifichino incidenti gravi o mortali, egli è ritenuto personalmente responsabile (assieme al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – RSPP) e può essere penalmente perseguibile a causa dell’omissione della valutazione del rischio che ha determinato lesioni al proprio dipendente.

Tra le possibili sanzioni vi sono: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro, per l’omessa redazione del documento (violazione dell’art. 29 D.Lgs. 81/2008) o ammenda da 1.000 a 4.000 euro per redazione incompleta del DVR (omissione di quanto disposto nell’art. 28 D.Lgs. 81/2008).

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