Come si redige il documento di valutazione dei rischi nei musei?

La redazione di un documento di valutazione dei rischi relativo a un museo deve comprendere:

  • il rilievo dei locali;
  • l’indicazione delle attività svolte e delle attrezzature impiegate;
  • l’individuazione dei pericoli;
  • l’identificazione del personale dei visitatori e dei rischi cui essi sono sottoposti;
  • un piano di miglioramento per ridurre o eliminare le criticità riscontrate.

Per ciò che riguarda gli ambienti all’interno del museo è necessario esporre le caratteristiche dei locali e dei servizi presenti, ossia: spazi d’esposizione, corridoi interni, uffici, collegamenti verticali (ascensori), depositi, laboratori e servizi igienici. Rispetto alle attività, occorre illustrare i processi lavorativi eseguiti nei laboratori in cui sono preparati gli allestimenti delle sale espositive (sistemazione di vetrine, ricostruzione di scheletri, realizzazione di plastici e predisposizione di campioni da laboratorio).

Inoltre, nel documento, deve essere inclusa la descrizione di sostanze, macchine e utensili utilizzati (ad esempio, vernici, solventi, seghe o trapani).
Quanto ai rischi che possono presentarsi in luoghi di questo tipo si devono considerare: rischio incendio, rischio rumore, rischi infortunistici, da movimentazione manuale dei carichi, di natura chimica, biologica ed elettrica, da videoterminali, da radiazioni ionizzanti (qualora in laboratorio si effettuino diffrattometrie Rx e fluorescenze Rx o spettrometrie gamma), da climatizzazione e da aspetti legati all’organizzazione del lavoro.

Infine, oltre ad allegare planimetrie ed eventuale documentazione, si devono prevedere interventi e misure di prevenzione e protezione che, con obiettivi a breve, medio e lungo termine, puntino all’innalzamento degli standard di sicurezza.

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