Il documento valutazione rischi e la sicurezza nella scuola materna

La responsabilità nella gestione e nell’organizzazione della sicurezza in una scuola appartiene al capo d’Istituto che, per legge, assume il ruolo e i compiti attribuiti al datore di lavoro. Alla figura del dirigente scolastico, quindi, è affidato il compito di redigere il documento di valutazione dei rischi (DVR), che, deve contemplare: dati identificativi della scuola, descrizione dell’edificio e dell’attività lavorativa, indicazione dei soggetti facenti parte del servizio di prevenzione e protezione, valutazione dei rischi presenti nel luogo di lavoro e misure volte al miglioramento futuro degli standard di salute e sicurezza.

Per quanto concerne l’illustrazione dell’ambiente, il documento deve riportare le caratteristiche relative a: locali di lavoro, spazi esterni, affollamento dell’istituto, servizi igienici, pavimenti, pareti, passaggi, porte, infissi, vetrate ed elementi d’arredo.

Nell’individuare e valutare i rischi, invece, è necessario prenderne in esame tre tipologie: rischi per la sicurezza (inerenti alla struttura, all’uso di macchine, all’utilizzo di sostanze pericolose, al pericolo d’incendio/esplosione e al rischio elettrico), per la salute (rischio chimico, fisico e biologico) e rischi trasversali (organizzazione del lavoro, aspetti ergonomici e stress lavoro-correlato).

In particolare, nel caso di una scuola materna, occorre considerare il rischio di contrarre malattie infettive tipiche dell’infanzia (rosolia, varicella, morbillo, parotite, scarlattina, epatite A, ecc.), il rischio derivante da attività a elevata pressione sonora (> 90 dB(A)), quali canto e ballo, il rischio posturale legato allo svolgimento di giochi con arredi di ridotte dimensioni e il rischio da movimentazione di carichi dovuto al sollevamento dei bambini.

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