Cosa prevede il DVR per uno studio legale

Sebbene siano considerati poco importanti e degni di nota, i rischi per la sicurezza dei dipendenti che operano in uno studio legale non devono essere sottovalutati. Non a caso, ogni titolare è tenuto a redigere in modo accurato il documento sulla valutazione dei rischi nel proprio studio legale, dopo aver effettuato un’attenta analisi delle condizioni di sicurezza dei luoghi e degli strumenti di lavoro utilizzati.
Anche in questo caso – come in diversi altri settori – il DVR deve contenere alcune informazioni fondamentali sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute derivante dalle mansioni lavorative, l’indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e il piano dei provvedimenti fissati per assicurare il miglioramento progressivo dei livelli di sicurezza nello studio legale.

Nel documento si devono, inoltre, specificare le procedure per l’attuazione delle misure da realizzare e dei ruoli dell’organizzazione aziendale, il nome del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio, ma si devono identificare anche i compiti che espongono i lavoratori ad eventuali rischi specifici (che richiedono una certa preparazione professionale o una particolare esperienza).

Quali informazioni bisogna inserire nel documento di valutazione dei rischi in uno studio legale?
Innanzi tutto, è obbligatorio inserire tutte le informazioni relative alla valutazione dei rischi del luogo di lavoro, come: stabilità e solidità, altezza, cubatura e superficie della struttura che ospita lo studio, pavimenti, muri, soffitti, finestre e lucernari, ma anche vie di circolazione, zone di pericolo, pavimenti e passaggi, vie e uscite di emergenza, porte e portoni, scale, microclima, illuminazione naturale e artificiale, locali di riposo e di refezione, misure contro l’incendio e l’esplosione, misure di primo soccorso, misure di accesso e movimentazione per disabili.

Ad esempio, si deve sempre assicurare che le vie di circolazione interne o all’aperto, che conducono a uscite normali o di emergenza, siano sgombre per consentirne l’uso in ogni evenienza.
È obbligatorio garantire che i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi siano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e che vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano comprometterne il corretto funzionamento e pregiudicare quindi la sicurezza e la salute dei lavoratori. Gli strumenti di lavoro e gli impianti devono essere sempre sottoposti a regolare pulizia, per assicurare condizioni igieniche adeguate.
Tra i punti fondamentali, il documento di valutazione dei rischi in uno studio legale deve prevedere anche un’analisi delle possibile conseguenze derivanti dalla presenza di impianti e apparecchiature elettriche, la mancanza (o carenza) di segnaletica di sicurezza e igiene (ad esempio, segnale di divieto di fumo, indicazione estintori, avvertimenti di possibile caduta, presenza gradini), l’uso di video terminali (tenendo presente che ogni 120 minuti di lavoro continuativo è obbligatorio spenderne 15 per una pausa dallo schermo), illuminazione (i luoghi di lavoro devono essere correttamente illuminati).

Il documento prevede anche una relazione dei rischi sulla presenza e l’uso di agenti chimici, fisici e biologici (occorre conservare correttamente i detersivi e altri composti chimici usati per le pulizie degli ambienti e i toner), i metodi e sistemi di ventilazione (occorre aerare per assicurarsi un ricambio d’aria nei locali) e la valutazione sul rischio di incendi, che potrebbero scaturire dalla presenza di server, caldaie e computer.

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