Documento valutazione rischi settore trasporti: le linee guida

Il documento sulla valutazione dei rischi nei trasporti, proprio come accade in tutti gli altri settori, deve contenere una relazione dettagliata sull’attività di valutazione dei rischi effettuata all’interno dell’impresa. Deve evidenziare anche la specifica delle misure di prevenzione e protezione adottate per eliminare o ridurre i rischi e l’indicazione delle attività finalizzate al progressivo miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro.
In particolare, nel documento di valutazione dei rischi nel settore dei trasporti, devono essere riportati tutti i rischi, raggruppati in cinque punti fondamentali:

  • – i rischi per i lavoratori legati alle condizioni del mezzo;
  • – i rischi dei lavoratori correlati con il carico e lo scarico del materiale;
  • – i rischi dei lavoratori legati alla situazione dei luoghi di lavoro (magazzini, aree di transito e sosta, uso di scale fisse e portatili, attrezzi manuali, movimentazione del carico, immagazzinamento, impianti elettrici e illuminazione, apparecchi di sollevamento, rischio incendio, microclima e ventilazione.
  • – i rischi dei lavoratori nelle operazioni di manutenzione;
  • – i rischi dei lavoratori legati all’igiene sul lavoro e agli autotrasportatori.

Rientrano nel primo punto, ad esempio, le valutazioni sui possibili rischi legati alle attività del comparto svolte con i relativi mezzi, come il fissaggio e il posizionamento non adeguato del carico, l’eccessiva velocità del mezzo su un terreno sconnesso, la percorrenza su terreni non idonei al mezzo (ad esempio sterrati), la mancanza (o la carenza) di visibilità, dovuta alla nebbia o alla scarsa illuminazione stradale, l’usura dei pneumatici, il trasporto di materiali o merci pericolose, le manovre fatte in retromarcia, l’uscita da portoni non adeguatamente segnalate, le frenate brusche a pieno carico.
Tra le valutazioni da effettuare, c’è anche il rischio di sonnolenza del conducente causata da:
-turni lunghi di lavoro;
-attesa prolungata in porti o dogane;
-assunzione di droghe o alcolici.

Nel documento di valutazione dei rischi del settore trasporti il titolare deve inserire anche i problemi legati al mancato rispetto di procedure nell’uso dei ribaltabili, il cedimento, l’umidità del carico, il fissaggio non corretto delle catene di sicurezza, la non corretta collocazione delle traverse, la perdita del carico.

Tra i rischi da evidenziare nella seconda sezione, troviamo la predisposizione del vano del mezzo, del telone e il controllo delle attrezzature sul camion, il fissaggio del carico e i sistemi di tensione delle funi, il tiraggio del telo e le operazioni di copertura, l’uso di scarpe non adatte, la posizione e la tipologia di carico.

Appartengono alla terza sezione del documento di valutazione dei rischi per il settore dei trasporti tutte le situazioni legate alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, come i materiali (più o meno adatti) con cui sono stati realizzati i corridoi di transito, presenza di dislivelli, aperture sul pavimento, ostacoli sul percorsi, illuminazione degli spazi, pericolo di caduta di merci sulla banchina e uso non corretto delle rampe idrauliche. Tra i punti troviamo anche la tipologia di scale presenti (materiali usati e stato di manutenzione), la corretta custodia degli strumenti di lavoro, le condizioni dei carichi, degli impianti elettrici e di illuminazione, ma anche i rischi derivanti dall’uso di mezzi di sollevamento e pulizia, incendi.

Al quarto punto appartengono i rischi derivanti dalle operazioni di manutenzione: utilizzo di macchine utensili fisse o portatili, attrezzi manuali, impianti elettrici e di illuminazione, apparecchi di sollevamento, rischi legati ad incendi o esplosioni, rischi chimici, presenza di impianti di ventilazione e microclima, esposizione a rumori o vibrazioni.

Al quinto punto fanno riferimento tutti i rischi legati all’igiene e la salubrità del posto di lavoro: stress psicofisico, vibrazioni, condizioni microclimatiche sfavorevoli, esposizioni ad inquinanti e traffico, posture sedute prolungate e affaticamento visivo.