Valutazione rischi negli uffici: cosa scrivere nel documento

Nato per tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti durante le attività lavorative, la redazione del documento di valutazione dei rischi per gli uffici è uno strumento fondamentale e obbligatorio per tutti i titolari di uffici che abbiano almeno un lavoratore subordinato. All’interno del documento deve esserci una descrizione dettagliata e certificata dell’organizzazione in cui i i lavoratori prestano attività, ma anche la pianificazione delle condizioni di lavoro e le misure di prevenzione e protezione per migliorare nel tempo la sicurezza dei lavoratori.

Il documento di valutazione dei rischi deve essere specifico dell’azienda destinataria e per redigerlo è necessario effettuare un sopralluogo accurato negli ambienti di lavoro, in collaborazione con il titolare, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e i lavoratori.
La redazione del documento, infatti, deve coinvolgere tutte le persone che operano nell’azienda e i dipendenti in particolare, perché l’obiettivo è eliminare i rischi, o almeno ridurre quelli più pericolosi, attraverso una pianificazione delle attività mirate al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza di tutti i dipendenti. Prima di redigere il documento quindi, è fondamentale identificare tutte le possibili fonti di rischio e pericolo presenti nell’ufficio, dividendo questa operazioni in più fasi, come:
sopralluogo dettagliato dell’ufficio in cui si lavora, verifica dei documenti aziendali riguardanti la sicurezza, l’igiene e la salute sul lavoro, analisi dei compiti e del ciclo produttivo aziendale, identificazione e valutazione dei possibili rischi derivanti dalle singole mansioni lavorative, redazione di un piano di interventi e misure migliorative per garantire la sicurezza dei dipendenti.

Tra i possibili rischi presenti in un ufficio, c’è sicuramente lo stress mentale, che scaturisce dal lavoro intellettuale e dal possibile abbassamento della soglia di resistenza all’ansia e alla tensione psicologica.
E – come in tutti gli altri luoghi di lavoro – esiste il rischio legato agli ambienti: le vie di circolazione e fuga devono essere progettate rispettando le norme anti-incendio e le uscite di sicurezza devono essere sempre mantenute libere e facilmente praticabili.

Gli arredi dell’ufficio devono essere ergonomici, ma anche sicuri: le porte, ad esempio, devono avere l’apertura verso l’esterno ed essere trasparenti e resistenti all’urto.
I videoterminali devono essere adeguatamente posizionati sulla scrivania e correttamente illuminati; la postura dei lavoratori davanti allo schermo deve essere corretta, per diminuire i rischi di disturbi muscolo-scheletrici e affaticamento; pertanto la poltrona dei collaboratori deve garantire una posizione ergonomica corretta e regolabile.
La stessa cosa vale per il piano di lavoro e la scrivania, che non deve riflettere la luce, deve essere di grandezza idonea per posizionare la tastiera del terminale a circa 15 centimetri dal lavoratore, deve essere stabile e con un’altezza tra i 70 e gli 80 centimetri da terra.

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