Rischio chimico nelle lavanderie: percloroetilene

Pubblicato sul sito INAIL l’opuscolo “Il rischio chimico nelle lavanderie a secco” interamente dedicato al rischio chimico presente nei luoghi di lavoro quali le lavanderie.
L’opuscolo che può essere scaricato sul proprio computer o visionato direttamente online nella pagina sopra indicata, è un utile strumento informativo del quale possono avvalersi tutti gli operatori del settore al fine di recepire anche le buone pratiche di lavoro a tutela della salute dei lavoratori.

Anche se, come scritto testualmente sul sito dell’Istituto l’opuscolo è stato stampato nel gennaio 2002 pertanto non fa riferimento al Decreto legislativo n. 25 del 02/02/2002, resta un valido strumento informativo soprattutto in merito al principale rischio chimico di queste attività lavorative, ovvero il solvente percloroetilene (o tetracloroetilene).

Oltre all’introduzione, che offre una panoramica sul rischio chimico per le lavanderie, vi sono 7 capitoli rispettivamente dedicati a:

  1. Le lavanderie a secco
  2. Il percloroetilene
  3. Gli effetti sulla salute dell’uomoL’aspetto assicurativo INAIL
  4. Gli aspetti prevenzionali
  5. La scheda di sicurezza
  6. Le fonti normative di riferimento
  7. Elenco cronologico delle fonti normative

Si ricorda che il percloroetilene, utilizzato soprattutto nelle lavanderie a secco, è indicato con il simbolo Xn, quindi identificato come nocivo e pericoloso per l’ambiente, quindi la sua fornitura deve essere obbligatoriamente accompagnata dalal relativa scheda di sicurezza.

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