Sicurezza sul lavoro, patente a punti per le imprese edili

Effettuato un ulteriore passo per l’approvazione della patente a punti per le imprese edili. Le associazioni di categoria, datoriali e sindacali, hanno infatti firmato e consegnato l’avviso comune al Ministero del Welfare, recependo così le indicazioni dell’art. 27 del D.Lgs. 81/08. L’avviso dà indicazioni riguardo alla regolamentazione della patente, che avrà lo scopo di garantire il rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro, migliorando così le condizioni dei lavoratori dei cantieri edili. L’assegnazione della patente, che sarà indispensabile per operare del settore edile, sarà decisa da un’apposita commissione, istituita presso la presso la Camera di Commercio competente, composta da un membro della camera di commercio, un membro dell’INAIL, uno della ASL; uno della Direzione provinciale del lavoro, un esponente per ogni organizzazione sindacale e datoriale.

I requisiti essenziali per ottenerla sono:

  • onorabilità: nessuna condanna e nessun procedimento in corso.
  • Nomina dell’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).
  • Nomina di un responsabile tecnico, che dovrà possedere un titolo di studio adeguato (laurea o diploma specifici) oltre ad avere conoscenze riguardo a edilizia; urbanistica; normativa tributaria, contrattuale, ambientale, tecnica, salute e sicurezza sul lavoro, tutela del consumatore, gestione d’impresa e sulla legislazione delle opere pubbliche.
  • Capacità tecnico-finanziaria per garantire il rispetto delle regole.

I punti che verranno assegnati dipenderanno dal numero di dipendenti, partendo da 25 per il lavoratore autonomo fino a 120 per le aziende con 200 dipendenti. Nel tempo se ne potranno guadagnare altri ottenendo certificazioni. Se ne potranno però anche perdere commettendo delle effrazioni: si parte da meno due punti se non si ha il documento di valutazione rischi, fino a 10 in caso di incidente mortale, cosa che si fa aggiungere al procedimento penale a cui già viene sottoposto il datore di lavoro.

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