Gli obblighi nel Documento Unico Valutazione Rischi Interferenze (DUVRI)

L’obbligo di redigere il Documento Unico Valutazione Rischi Interferenze (DUVRI) è fra le norme introdotte nel Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro anche noto, più semplicemente come D.lgs. 81/2008 e successivamente confermate nel successivo Decreto legge integrativo n° 106/2009; l’obbligo si intende sia per committente che per appaltatore, con il committente che è tenuto a promuovere la redazione del documento valutazione rischi interferenze e la ditta appaltatrice è tenuta da parte sua ad attivare tutte le procedure necessarie per una corretta valutazione dei rischi nell’edilizia.

Il DUVRI non è obbligatorio per tutti (sono esclusi ad esempio gli interventi esterni associabili a prestazione intellettuale) ma si riferisce alle reciproche interferenze che due attività possono arrecare l’un l’altra, ad esempio un saldatore che si dovesse trovare a lavorare in ambienti a rischio esplosione.
Scopo del Documento unico valutazione rischio interferenze è quello di fornire le misure di prevenzione e protezione necessarie a tutelare la sicurezza e la salute di committenza e ditta appaltatrice.

Per arrivare ad una corretta stesura del DUVRI quindi si deve operare in questo modo:

  • Valutazione dei rischi interferenze reciproche dovuti alle due diverse attività;
  • Indicare i metodi adottati per eliminare i rischi interferenze individuati;
  • Mostrare le misure prese per ridurre comunque al minimo i rischi interferenze non eliminabili;
  • Accertarsi che i lavoratori in campo abbiano i requisiti tecnici adeguati e lavorino in sicurezza oltre che essere in regola con le posizioni assicurative INAIL;

Il documento valutazione rischi interferenze si rivela, inoltre, un ottimo strumento per delineare i costi della sicurezza sul lavoro.
Per essere completo il DUVRI deve essere allegato al contratto d’appalto o d’opera che lega committente e azienda appaltatrice.

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