Documento valutazione rischi ROA

Il Documento di valutazione rischio radiazioni ottiche artificiali ha come obiettivo principale la prevenzione dei danni alla salute del lavoratore dovuti alle radiazioni ottiche artificiali, ovvero non naturali (ultraviolette, visibili, infrarosse).

Le radiazioni ottiche artificiali cui possono essere esposti i lavoratori durante lo svolgimento delle proprie mansioni sono in grado di causare dei danni alla salute, in particolar modo agli occhi e alla cute.

Il D. Lgs. 81/2008 prevede che l’obbligo di determinare i rischi che derivano dell’esposizione alle radiazioni in questione spetti al datore di lavoro, il quale effettua delle valutazioni sulla base di alcune indicazioni:

  • radiazioni ottiche: sono radiazioni elettromagnetiche che hanno una lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 1 mm.
  • laser (amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione): il datore di lavoro verifica ed effettua una valutazione dei  dispositivi che permettono di far produrre o amplificare le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezze d’onda delle radiazioni ottiche, in special modo tramite il processo di emissione stimolata controllata;
  • con le radiazioni laser si controllano le radiazioni ottiche prodotte da un laser;
  • radiazione non coerente: riguarda la radiazione ottica diversa dalla radiazione laser;

Oggetto della valutazione del rischio radiazioni ottiche artificiali all’interno del documento devono essere valori limite di esposizione: comprendono tutti i limiti di esposizione alle radiazioni ottiche che sono basati sugli effetti sulla salute direttamente riscontrati sulle persone e derivanti da dati scientifici. Se i limiti non vengono superati, i lavoratori che si trovano ugualmente esposti a eventuali radiazioni ottiche non subiscono effetti nocivi agli occhi e sulla cute comunemente conosciuti.

L’art 214 del decreto in oggetto indica poi alcuni valori che il datore di lavoro deve prendere in considerazione nel documento di valutazione rischio radiazioni ottiche artificiali:

  • irradianza (E) o densità di potenza;
  • esposizione radiante (H));
  • radianza (L);
  • livello: la combinazione di irradianza, esposizione radiante e radianza alle quali è esposto un lavoratore.

Nella valutazione e nella misurazione dei livelli di radiazioni ottiche artificiali, il datore di lavoro segue i criteri indicati dalla Commissione elettrotecnica internazionale (IEC), in relazione alle radiazioni laser, e le raccomandazioni della Commissione internazionale per l’illuminazione (CIE) e del Comitato europeo di normazione (CEN) in relazione alle radiazioni incoerenti. Nelle materie che non trovano una precisa regolamentazione il datore di lavoro si attiene alla buona prassi adottata dalla Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l’igiene del lavoro o, in mancanza, alle linee guida nazionali o internazionali scientificamente fondate.

Richiedi adesso informazioni o un preventivo gratuito a PMI Servizi