Rischio illuminazione

Rischio illuminazione

La redazione di un Documento valutazione rischio radiazioni ottiche artificiali prende in considerazione l’illuminazione all’interno delle strutture lavorative. Nei luoghi di lavoro l’illuminazione deve essere per la maggior parte di origine naturale, salvo che si tratti di locali seminterrati, tutti i locali devono tuttavia essere attrezzati con luci artificiali per poter consentire ai lavoratori di non affaticare eccessivamente la vista. Gli impianti destinati all’illuminazione devono essere installati a norma, cioè non devono costituire un elemento di pericolo per i lavoratori. I locali devono inoltre disporre di particolari mezzi automatici di illuminazione che si innescano in caso di mancanza improvvisa di energia elettrica.

Sia le postazioni di lavoro sia i luoghi di passaggio devono essere adeguatamente illuminate e laddove la luce naturale risultasse insufficiente a soddisfare particolari esigenze lavorative, per cui il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie per eliminare i rischi che possono causare patologie alla vista dei lavoratori, è necessario mantenere sempre in ogni ambiente un adeguato livello di illuminamento per non sforzare eccessivamente la vista specialmente in lavorazioni che richiedono la necessità di individuare particolari di piccole dimensioni.

Come consigliato dalle norme DIN 5035 è opportuno tutelare la salute dei lavoratori tenendo in considerazione i requisiti fissati da tenere presente nella redazione del Documento di valutazione dei rischi da illuminazione:

  • I corridoi devono avere un illuminamento di minimo 100 lux a 1,2 m dal suolo;
  • le scale devono avere un illuminamento di minimo 100 lux al gradino;
  • gli uffici devono avere un illuminamento di minimo 500 lux sulla scrivania, valore che sale a 750 lux se presente un PC;
  • i laboratori devono avere un illuminamento di minimo 500 lux sul piano di lavoro;
  • sale riunioni e conferenze devono avere un illuminamento di minimo 750 lux;
  • la biblioteca deve avere un illuminamento di minimo 1000 lux.

Inoltre per garantire ambienti di lavoro sani è bene preferire lampade aventi uno spettro di frequenza quanto piu’ possibile simile a quello della luce naturale, evitare di collocare le sorgenti luminose in modo che diano origine a ombre sul piano di lavoro, mantenere la pulizia e l’efficienza dei corpi luminosi ricordando che il flusso luminoso emesso dalle lampade si riduce nel tempo non solo in funzione della durata di vita media, ma pure per il depositarsi di polvere e sporcizia su di esse.
Per le eventuali operazioni di saldatura è obbligatorio usare sempre gli appropriati occhiali o maschere protettive per gli occhi come indicato negli allegati IV e V del dlgs 626/94; per questo tipo di operazioni che producono un elevato illuminamento, quindi estremamente nocivo per gli occhi, si deve avere a disposizione nella cassetta di pronto soccorso farmaci mirati alla protezione delle mucose ottiche.